Confraternita Maria SS del Soccorso Pietraperzia lu Signuri di li fasci - Venerdi Santo Sicilia

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Discorso del governatore per la solenne cerimonia di rientro del SS. Crocifisso

Discorso pronunciato dal governatore Giuseppe Maddalena nella chiesa Santa Maria Maggiore il 9 marzo 2013 in Pietraperzia.

Ringrazio voi tutti che con la Vostra. presenza onorate il SS. Crocifisso.

Ringrazio della loro presenza: Sua Ecc.za Rev.ma Mons. Michele Pennisi, il colonnello Baldassare Daidone, il Sindaco Dr. Vincenzo Emma, il comandante della Polizia Municipale Dr.ssa Di Gregorio, il comandante la stazione dei carabinieri Pasquale Tumminaro.

Ecc.za Rev.ma, il SS. Crocifisso ligneo denominato “lu Signuri di li fasci” deve la sua notorietà più alle ragioni delle fede che a quelle dell'arte.

La comunità di Pietraperzia, infatti, venera con particolare devozione l'immagine del SS. Crocifisso, custodito nella chiesa di Maria SS. del Soccorso. Lu Signuri di li fasci la sera del venerdì santo viene portato in solenne processione posto alla sommità di una croce alta circa 9 metri , sorretta da circa 200 fasce di lino bianco e portata a spalla da 80 devoti portatori

La processione, per la forte devozione popolare, assurge a simbolo della comunità pietrina, insieme alla grande devozione per la Madonna della Cava, nostra principale patrona.

Da tempo tra i fedeli e tra confrati è maturata l'idea di sottoporre il SS. Crocifisso ad un attento e definitivo restauro, dopo che negli ultimi anni sono emerse diverse lesioni e scrostature del colore superficiale, creando non poche preoccupazioni.

L'importanza dell'oggetto di culto, ha suggerito, tuttavia, una grande prudenza nell'eseguire un ulteriore restauro.

La Confraternita si è immediatamente attivata per contattare alcuni restauratori al fine di verificare l'opportunità di tale lavoro e l'urgenza di salvaguardare l'Opera con un eventuale intervento, interessando anche le competenti Istituzioni.

Da qui la necessità di ricercare un bravo restauratore, al fine di operare un definitivo restauro che restituisse alla nostra Comunità l'immagine del SS. Crocifisso così come l'avevano visto i nostri avi.

E' stato quindi predisposto un progetto di restauro redatto dal prof. Gaetano Correnti da Misilmeri, che Sua Ecc.za il Vescovo di Piazza Armerina mons. Michele Pennisi ha approvato in data 19.10.2011 a cui successivamente anche la Sovrintendenza per i Beni Culturali di Enna in data 17 gennaio 2012 ha dato il proprio parere favorevole.

Con grande apprensione ma con altrettanta fiducia abbiamo affidato lu Signuri di li fasci al prof. Gaetano Correnti , tra i più noti e affermati restauratori della Sicilia.

Basti semplicemente ricordare i più importanti restauri eseguiti dallo stesso: la Madonna del Tindari, il san Giuseppe della chiesa dei Teatini di Palermo, il SS. Crocifisso di Montemaggiore Belsito, il Crocifisso quattrocentesco custodito nel Museo diocesano di Monreale e numerosissime altre opere.

Il prof. Correnti ha restituito all'Opera la sua originaria bellezza. A lui va il nostro sentito ringraziamento per il paziente ed attento lavoro eseguito.

Tale lavoro di restauro ha consentito al nostro venerato Crocifisso di tornare com'era in origine prima delle successive ridipinture - verosimilmente risalenti alla fine del 1700 e ai primi del 1800 - che sono emerse nel corso di alcuni saggi effettuati dal prof. Gaetano Correnti.

Nel corso del restauro sono emerse alcune sorprese che forse contribuiranno a colmare qualche vuoto sull'origine della storica processione di lu Signuri di li fasci, le cui notizie storiche rimangono purtroppo ancora lacunose.

Possiamo avanzare alcune ipotesi, ma la certezza storica proviene dai documenti e questi purtroppo mancano ancora o non sono venuti alla luce.

Oggi, però, la nostra attenzione si rivolge all'oggetto di culto ritrovato e restituito alla devozione dell'intera comunità di Pietraperzia.

Ai cittadini tutti di Pietraperzia, anche a quelli non residenti, va il nostro pensiero riconoscente per avere dato fiducia alla Confraternita, incoraggiandoci in ogni modo per portare a termine il restauro. Sono stati loro che con le contribuzioni raccolte dai confrati hanno consentito di sostenere per intero il costo del restauro che è stato di 8.000,00 euro.

Alla Sovrintendenza per i Beni Culturali di Enna, nelle persone dell'arch. Gattuso e del dr. Paolo Russo, va il nostro ringraziamento per la costante presenza durante i lavori di restauro, e per averci incoraggiati a proseguire nell'opera intrapresa.

La confraternita Maria SS. del Soccorso da tempo è impegnata nell'opera di valorizzazione e conoscenza della storia di tutto quanto è legato alla tradizione di “lu Signuri di li fasci”, alla chiesa di appartenenza e – ci sia consentito – alla Confraternita che da secoli di questa tradizione è gelosa custode.

Il nostro desiderio, infine, è quello di coronare l'immagine del SS. Crocifisso con la collocazione di una pregevole cornice lignea settecentesca già custodita in questa chiesa Madre e che speriamo a breve di potere restituire alla comunità pietrina, avendo già ottenuto i necessari visti per l'esecuzione del restauro.

Ci sia consentito, infine, di rivolgere un sincero, affettuoso e filiale ringraziamento al parroco don Giuseppe Rabita che non ha mancato di confortarci ed incoraggiarci nel difficile compito e al quale esprimiamo tutta la nostra riconoscenza per l'immensa e immeritata fiducia.

Ringrazio con tutta la mia fede il Signore Nostro Gesù Cristo che ha voluto darmi il privilegio, insieme ai miei confrati, di intraprendere l'operazione di restauro e invoco ancora una volta il SS. Crocifisso con la preghiera pirzisa: Pietà e Misericordia Signuri!.

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